OPERE DI CONSOLIDAMENTO

Gabbionate - Sono state eseguite con gabbioni(Fig.18) di rete metallica e pietrame di varia pezzatura e poste al piede dell’ammasso di R.S.U..
Palificate - La realizzazione è stata effettuata tramite l’impiego di pali speciali di piccolo diametro micropali (200) eseguiti a rotazione con armatura in profili HEA 120, iniettati ad alta pressione con miscela cementizia additivata per creazione di guaina tra la parete e la sezione in acciaio, con l’aggancio alla trave di collegamento.
Inoltre sono stati impiegati pali speciali del medesimo diametro (200), composti di armatura tubolare F 168, s=10 mm, in spezzoni manicottati e della lunghezza media da 3 a 5 m, muniti di valvole di non ritorno intervallate circa 50 cm nella parte inferiore, per il 50 % circa della lunghezza totale iniettati a bassa pressione con miscela cementizia additivata per la creazione di guaina tra la parete valvolata per la creazione del bulbo di ancoraggio. Le palificate sono armate con tiranti costituiti da trefoli in acciaio armonico da 8 cm2, rivestiti in P.V.C.

IMPIANTO ELETTRICO

Si compone di 2 gruppi elettrogeni che generano la corrente necessaria per il funzionamento delle pompe e degli altri servizi. Ciascun gruppo si compone delle seguenti parti: motore diesel; alternatore trifase; interruttore di macchina; serbatoio carburante di servizio; batterie accumulatori; armadio di comando, controllo e commutazione rete. Al raggiungimento del livello max del percolato in una delle due vasche di raccolta, si avrà l’avviamento di uno dei due gruppi elettrogeni e l’inserimento della relativa pompa di sollevamento. Raggiunto poi il livello minimo si avrà il distacco della pompa precedentemente avviata ed il successivo spegnimento del gruppo. L’impianto elettrico è alimentato direttamente dal gruppo elettrogeno, con fornitura di 25 kW, tensioni nominali di esercizio di 380/220 V, frequenza 50 Hz.

IMPIANTO ANTINCENDIO

L’impianto si compone essenzialmente di una cisterna in calcestruzzo armato vibrato a blocco unico della capacità di 30.000 litri, corredata da una scaletta metallica e da un accesso, passo d’uomo, con chiusino; di una pompa sommersa HP 5 (portata 400 l/min) ancorata alla cisterna; di una lancia completa di cassetta per esterni in lamiera zincata; di estintori a polvere chimica e cilindrini d’acciaio, distribuiti lungo la rete di recinzione, dotati di chiusura a valvole e pulsante con manometro, pressione 20 bar, con carica kg 12; di altro materiale antincendio composto da due maschere antigas, due indumenti omologati, alcuni estintori, una cassetta di soccorso per pronto intervento ed attrezzature medicinali. Il motore della pompa è fornito di energia elettrica dal gruppo elettrogeno.

 
                                               
 
Fig. 14 - Muro a gabbionate di contenimento del capping con i tiranti in acciaio armonico

Fig. 15- Tiro con martinetti idraulici dei tiranti in acciaio armonico

   
 
   
Fig. 17 - Gruppi elettrogeni fornitori di corrente alle pompe, all’impianto di illuminazione e alla pompa antincendio
Fig. 16 - Fila di micropali armati affioranti dallo strato di R.S.U.
             
     
             
 
Fig. 18 - Sistema antincendio
     
             

IMPIANTO D’ILLUMINAZIONE

L’impianto d’illuminazione si compone di n.3 lampade poste in opera all’ingresso della discarica ed alimentate dal gruppo elettrogeno, e in corrispondenza delle vasche di prima raccolta alla base della discarica. Esse sono alimentate direttamente dal quadro di zona posto in prossimità dei gruppi elettrogeni.

PROGETTO PAESAGGISTICO

Il progetto paesaggistico ha collegato nuovamente l’area della ex discarica al contesto ambientale circostante. La sua linea portante è stata la formazione boschiva di ripa con salici e pioppi di forma arborea, corrispondenti alla vegetazione naturale, mediante il trapianto di getti apicali di 150-250 cm, a fusto diritto e poco ramificato, inseriti nel terreno per un terzo della lunghezza, ciascuna alla distanza di 4 m. Si è poi proceduto alla messa a coltura delle seguenti arbusti:: biancospino crataegus monogina; camomilla romana anthemis nobilis; ginestra odorosa spatium junceum; lavanda lavandula spica; rosa averna; rosa canina; rosmarino rosmarinus officinalis; sanguinella cornus sanguinea (Fig.19).

                 
       
   
Fig. 19 - Ricrescita della vegetazione dopo la piantumazione
   
                             
   
Fig. 20 - L’area della ex-discarica alla fine dei lavori di bonifica
   

 
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