IL PROGETTO
E
L’ESECUZIONE

MODELLAMENTO DELLA SUPERFICIE DEL TERRENO

Lo sbancamento con mezzi idonei alla natura del sottofondo, ha tenuto conto della morfologia accidentata e della disseminazione dei rifiuti ingombranti. Allo stesso modo lo scavo e il livellamento ha permesso l’esecuzione di piazzole e il posizionamento di gabbionate.

CAPPING

La realizzazione del capping è consistita essenzialmente nell’ancoraggio dei geosintetici ai muri di sostegno e al terreno mediante sovrapposizioni e saldature. Il capping si suddivide in sei strati: geomembrana impermeabile di superficie, geosintetico in P.E.S., geocomposito drenante, ghiaia, argilla e terreno da coltivazione. Questi strati sono sostenuti sulla superficie di estradosso della R.S.U. (Fig.2).Per eliminare il biogas che si forma, sono stati collocati appositi camini (Fig. 8).
1) Geosintetico in P.E.S. - con deformazione a rottura non inferiore al 10% per il rinforzo del terreno con una resistenza longitudinale > 150kN/m.
2) Terreno da coltivazione per uno spessore di cm 30, composto da terra sciolta di buona qualità, 10% di torba e 10% di concime naturale.
3) Geocomposito drenante - è composto da due strati di tessuto non tessuto (Fig.5) filtranti ad anima tridimensionale.
4)Geomembrana impermeabile permanente di superficie è in polietilene rinforzato a tre strati (Fig. 6). La copertura impermeabilizzante per la chiusura definitiva della discarica è stata eseguita con g. i. in polietilene armato fornito in grandi teli presaldati in stabilimento. Le giunzioni tra i teli adiacenti di discarica saranno eff-ettuate mediante sovrapposizione. La geomembrana è stata poi adeguatamente zavorrata. Le principali caratteristiche tecniche: resistenza a trazione trasversale 40 kN/m (UNI 8202/8); resistenza a trazione longitudinale 30 kN/m (UNI 8202/8); resistenza a lacerazione longitudinale 350 N (ASTM D 751/B); resistenza a lacerazione trasversale 200 N (ASTM D 751/B); peso 310 g/m2 (UNI 8202/7); spessore 0.50 mm (UNI 8202/6); coefficiente di permeabilità 3.2x10-14 m/sec. (UNI 8202/23).
5) Ghiaia di pezzatura 40/60 per uno spessore di cm 30.
6) Argilla per uno spessore di cm 40(Fig. 7).

 
   
Fig. 5 - Posa in opera del geotessile

Fig. 6 - Messa in opera della geomembrana

 
                 
Fig. 8 - Camini per l’eliminazione del biogas
Fig. 7 - Lo strato di argilla del capping
 

DRENAGGI

Sono stati eseguiti attraverso l’impiego di geotessile, argilla, materiale inerte, tubi microfessurati drenanti, canaletta in calcestruzzo, canalizzazione di raccolta acque e rete fognaria . Il geotessile utilizzato è composto dal 100% di fibre di polipropilene a filamenti continui, coesionati mediante agugliatura meccanica con esclusione di collanti, termotrattamenti o altri componenti chimici. Le principali caratteristiche sono: resistenza al punzonamento 5.100 N (DIN 54307); resistenza a trazione long. 30 kN/m (ASTM D 4595); resistenza a trazione trasv. 30 kN/m (ASTM D 4595); spessore (con press. 2KPa) 4,5 mm (DIN 53855/2); peso 500 g/m2 . L’argilla è stata disposta sopra lo strato di geotessuto nel dreno e ha un coefficiente di permeabilità inferiore a 1x10-7 cm/sec.
Materiale inerte filtrante è stato impiegato per il rinfianco del tubo microfessurato drenante. La composizione essenziale è costituita da sabbia di fiume ben lavata e pietrischetto calcareo 10/15 intorno al tubo e pietrischetto calcareo 40/60 superiormente. Il rinfianco ha un’altezza complessiva di m 1,00. Il tubo microfessurato drenante posto nel dreno di captazione è costituito da un tubo in P.V.C. rigido, corrugato F 160, s = 7.7 mm. Una canaletta in calcestruzzo prefabbricata di cm 60x40x100. La canalizzazione di raccolta delle acque superficiali è composta di una canaletta di convogliamento (Fig.10) in calcestruzzo prefabbricato a “tegolo” costituita da elementi di cm 50 di lunghezza e di cm 50-39 di larghezza, un’altezza con spessore di cm 19-15, collocata in corrispondenza della palificata posta in opera nella R.S.U., lungo i drenaggi e alla base della discarica.

MONITORAGGIO DELLA STABILITA’ DEL PENDIO E CONTROLLO BIOLOGICO DELLE ACQUE

E’ stata realizzata una rete di monitoraggio costituita da tubi inclinometrici per il controllo della stabilità del pendio dell’ex discarica, cioè per rilevarne costantemente eventuali variazioni. Inoltre è stata collocata una rete di piezometri per controllare il livello della falda. Le acque saranno poi controllate periodicamente dal punto di vista biologico, sia il percolato, sia le acque di falda per seguire l’evolversi del fenomeno fino al totale annullamento dell’inquinamento.

RETE IDRAULICA DEL PERCOLATO

Essa si articola in: 12 tubi di captazione del percolato in acciaio inox microfessurati e calzati F 60, posti in opera al contatto tra la R.S.U. e il terreno naturale, un tubo di raccolta PEHD F 125 e di adduzione alle 2 vasche di prima raccolta del percolato (Fig. 11); infine due tubi in PEHD conducono dalle vasche di prima raccolta alle vasca finale di stoccaggio (Fig. 13). Le tubazioni sono posizionate all’interno di un’apposita canaletta in calcestruzzo vibrato prefabbricata di cm 60x40x100. Nelle 2 vasche di prima raccolta sono poste in opera una pompa per ciascuna vasca per la risalita del percolato alle vasche di stoccaggio.

 
Fig. 9 - Costruzione di un dreno suborizzontale
Fig. 10- Posa in opera della canaletta di raccolta delle acque superficiali
       
Fig. 11 - Vasca di prima di raccolta del percolato
 
Fig. 12 - Pozzetto della rete fognaria del percolato in PEHD con giunzione a T
   
Fig. 13- Vasca di stoccaggio del percolato
 

 
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