L’AMMASSO DI R.S.U

FORMAZIONE DELLA DISCARICA

Precedentemente all’uso della discarica l’area presentava un versante a forte acclività dalle scarse attitudini agricole utilizzato prevalentemente come prato.
L’accumulo dei rifiuti solidi urbani (Fig.4), attuato per scarico diretto a valle della suddetta strada vicinale, ha determinato il progressivo avanzamento del fronte con la formazione di un ammasso valutabile in circa 30.000 m3 di materiali addossati al versante e parzialmente compattati. La pendenza massima della scarpata è di circa 35°.

ESAME STRATIGRAFICO

L’esame delle colonne stratigrafiche dei materiali, attraversati durante le perforazioni eseguite dal CEDIC (1992) e dalla SINPER (1996), evidenzia per tutti i sondaggi uno spessore di materiali di riporto poggiante su strati prevalentemente argillitici con elementi litoidi arenacei e marnosi inclusi. Considerata la caoticità dei sedimenti, i terreni sembrano lembi di materiale rimaneggiato in ambiente subaereo sovrastato da una coltre colluviale.

INDAGINE SULLE ACQUE

Le analisi hanno verificato la situazione dell’inquinamento delle acque sotterranee nella discarica e nell’immediato intorno ma anche delle acque superficiali nei corpi idrici a monte e a valle della discarica stessa. Sono stati prelevati i campionamenti dai pozzi delle acque del percolato. In conclusione, i risultati delle analisi evidenziano che le acque sotterranee della discarica presentano un carico di inquinamento organico e microbiologico non indifferente, che si riduce notevolmente nei pozzi nella zona circostante la discarica stessa. Le acque superficiali presentano invece un carico di inquinamento molto basso, non dissimile da quello rilevato nel campione prelevato nel ruscello a monte della discarica stessa.E’ risultata inoltre una scarsa concentrazione di metalli pesanti cosa che conferma la natura di “discarica di rifiuti solidi urbani” già ipotizzata a suo tempo.

RIFIUTI SOLIDI URBANI (R.S.U.)

Allo scopo di avere una esatta conoscenza della natura dei rifiuti giacenti nella discarica, sono state effettuate trivellazioni in punti regolarmente distribuiti sulla sua superficie. Per ogni trivellazione sono stati prelevati campioni a 2 profondità e sono stati sottoposti ad analisi merceologiche e chimiche allo scopo di valutare la natura dei rifiuti. I risultati delle analisi evidenziano una sostanziale omogeneità: sostanze terrose e materiale disgregato, vetri, materiali ferrosi, plastiche, con discrete quantità di sostanza organica decomposta secondo la seguente tabella: vetro 10.15 %; plastica 19.30%; terra 57.50%; ferro 6.80%; stoffa 3.50%; legno 1.70%; alluminio 1.10%. I campioni non presentano apprezzabili inquinamenti di altro genere, in particolare di metalli pesanti.

IL PERCOLATO

Il percolato presenta dei parametri analitici tipici dovuti a un evidente inquinamento organico mentre sono praticamente assenti i metalli pesanti, a ulteriore conferma che gli inquinanti presenti derivano da rifiuti di origine prevalentemente domestica.

 
 
Fig. 2 - Sezione altimetrica del pendio dell’ammasso di R.S.U.
   

Fig. 3 - Affioramento del percolato alla base della discarica nel suo punto più basso.

         
Fig. 4 - La discarica come si presentava prima dei lavori

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