LA EX DISCARICA DI VAGLIA :
BONIFICA E MESSA IN SICUREZZA

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Stazione appaltante: Comune di Vaglia

   

IL TERRITORIO

TOPOGRAFIA DEI LUOGHI

La ex discarica, ubicata nel territorio comunale di Vaglia in località Poggio Uccellini, è raggiungibile dalla strada comunale per Tassaia, lungo la strada vicinale di Pietramensola. La discarica è situata nel bacino del Fosso Fatino.

GEOMORFOLOGIA DEL SITO

Le caratteristiche morfologiche della valle del Fosso Fatino sono direttamente influenzate dai tipi litologici affioranti. La morfologia ricalca pertanto modelli direttamente riferibili alla giacitura degli strati e al rimodellamento dei materiali colluviali derivanti dal disfacimento dei componenti principali. Dove affiorano materiali prevalentemente incoerenti delle formazioni argilloscistose, le forme assumono un aspetto tipico dei versanti in rapida evoluzione.

IDROGRAFIA

Il sito interessa il bacino imbrifero del Fosso Fatino, tributario di destra del torrente Carza. Il bacino occupa una superficie di 155 ha. Il corso d’acqua si snoda su un percorso di circa 2,3 km con un dislivello di 425m dalla quota 695 s.l.m. (Poggio Porticciola) a quota 270 s.l.m. (luogo di confluenza con il Carza a monte dell’abitato di Vaglia).

CARATTERIZZAZIONE GEOLOGICA

La carta geologica d’Italia mostra la distribuzione areale delle formazioni affioranti nella zona oggetto d’indagine; la successione stratigrafica può essere sintetizzata nel riconoscimento dall’alto verso il basso delle seguenti formazioni:

Arenarie di Monte Senario - Sono costituite da banchi gradati di arenarie quarzoso feldspatiche tipo “macigno” separati da letticelli di argilla; sono presenti, intercalati nella formazione dei conglomerati di quarzo, micacisti, filladi, e calcari.

Alberse - Si tratta di un’alternanza di calcari marnosi bianchi a frattura concoide e grigio giallastri granulosi teneri, argilloscisti e marnoscisti, arenarie calcarifere. Gli scisti argillosi si presentano talvolta in strati sottili alternati con i calcari. Le arenarie sono ricche di calcare e di quarzo. L’alberese legato stratigraficamente in basso al flysch calcareo-argilloso-arenaceo comprendente Pietraforte e Complesso indifferenziato.

Pietraforte - E’ una formazione costituita da diversi litotipi di natura eterogenea: arenarie quarzoso calcaree a grana fine in cui calcio e calcite sono i principali componenti; lo spessore degli strati varia da pochi cm a più di 1 m; argilloscisti grigio scuri, siltosi, scagliosi, in strati sottili alternanti con l’arenaria; calcari marnosi giallastri e nocciola chiaro, granulosi a frattura concoide, gradati, talora zonati frequenti alla sede a tetto della formazione arenacea; puddinghe poligeniche: materiale elastico grossolano oltre che in strati, anche disperso nei banchi di arenaria: gli elementi costituenti sono quelli dell’arenaria: calcare, quarzo e selce.

Complesso indifferenziato - Raggruppa terreni a struttura caotica e lembi di formazione flyscioidi. E’ costituito prevalentemente da argilloscisti scuri e calcari marnosi grigi e verdastri, subordinatamente da arenarie fini quarzoso calcaree, calcari silicei e calcareniti.
Il complesso indifferenziato presente su una vasta area del bacino, da quota 430 a quota 520, è collocato stratigraficamente alla base di una successione che vede i litotipi costituenti la formazione affiorare come lembi isolati, privi di qualsiasi assetto stratigrafico e notevolmente caoticizzati.

         
   
 
Fig. 1 – Individuazione topografica della ex discarica di Vaglia, con l’insediamento di Vaglia e il Fosso Fatino
   
           
   

STABILITA’ DEL PENDIO

Tutto il versante è interessato da un movimento franoso di notevole consistenza. Un piano di scivolamento è stato individuato a circa 2 m di profondità alla base della coltre superficiale; ipotizzabile la presenza di altre superfici in profondità che potranno essere definite e potrà esserne misurato il grado di attività, solo a seguito dell’installazione di inclinometri da collocare in apposite perforazioni previste prima della fase esecutiva delle opere di consolidamento.
In condizioni non drenate si ottiene un coefficiente di sicurezza inferiore a uno. La discarica poggia su un versante interessato da uno o più movimenti franosi, certamente ampi nella diffusione ed il cui grado di attività, in base agli elementi fino ad ora acquisiti, è notevole. Le indicazioni relative ai piezometri collocati nell’area hanno evidenziato una falda molto prossima alla superficie tale da influenzare negativamente le caratteristiche fisico-meccaniche delle argilliti. Vi sono inoltre forti tensioni in corrispondenza di uno strato alla profondità di circa 2 m dal piano di campagna come evidenziato dallo schiacciamento e chiusura del piezometro n.2 della campagna geognostica del 1992.

 
                 
 
       
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