L’idraulicità può essere infatti ottenuta anche dall’utilizzo di calcari marnosi e/o selciferi. I nostri campioni presentano però composizione chimica differente rispetto ai litotipi citati (come visibile dal diagramma CaO + MgO- SiO2- Al2O3, relativo ai dati XRF), in particolare per l’elevata quantità di SiO2. |
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L’ipotesi
quindi più probabile è quella di una miscelazione della
calce con materiali ricchi in SiO2 a meno che una prospezione di dettaglio
della zona limitrofa al manufatto, evidenzi la presenza di litotipi a
chimismo compatibile con quello del legante che potrebbero essere rappresentati
dagli affioramenti di calcari marnosi selciferi osservati in carta geologica.
Bibliografia CANOVA
R. (1995), “Le pietre dell’edilizia medievale pisana:
caratterizzazione chimico- mineralogica petrografica e fisica del “calcare
selcifero superiore” dei Monti d’oltre Serchio”,
Tesi di Laurea - Università degli Studi di Pisa. |
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