IL LEGANTE "CALCESTRUZZO" ROMANO DEL PONTE DI AUGUSTO A NARNI

 

Introduzione

Il terremoto del settembre 1997 colpì poco Terni, città umbra posta vicino al Lazio; più duro è stato il recente terremoto del 16 dicembre 2000 che ha creato danni particolarmente nel territorio fra Terni e Narni.  Narni è posta a circa 10 km a sud-ovest in prossimità del confine con il Lazio; era una città della Sabina ancora più antica di Roma. La strada consolare romana, la via Flaminia, congiungeva Roma e Fano, sul mare Adriatico, passando per Narni. Narni sta su una collina elevata che guarda una stretta valle dove il fiume Nera, affluente del Tevere, scorre: la strada attraversava la valle e il fiume con un ponte ardito, noto come il Ponte di Augusto in quanto fu eretto nel 27 a.C. durante i lavori di ampliamento della strada consolare fatti eseguire dall'imperatore.

               
   
         
Figura 1 – Carta delle vie consolari romane. La città di Narni è a nord di Roma
Figura 2 – Rovine del Ponte di Augusto sul fiume Nera  

Il ponte è uno dei più grandi mai eretti dai romani: probabilmente aveva quattro archi, era circa 170 metri di lunghezza; degli archi solo uno è ancora in piedi e non è il maggiore, la sua corda è circa 20 metri di lunghezza e l'altezza del suo intradosso è circa 27 metri.
La Soprintendenza di Perugia, particolarmente dopo l'ultimo terremoto, si è interessata alla sicurezza del ponte ed ha istituito una commissione con l'incarico di monitorarlo. Anche l'Università di Perugia se ne è occupata e negl'anni 1999 e 2000 sono state fatte due tesi di laurea sull'argomento; una ricerca d’ateneo è stata finanziata presso l'Università di Firenze. A queste ricerche ha sempre collaborato il comune di Narni, il quale ha anche finanziato alcuni lavori.
La ricerca ha vari obiettivi che possiamo riassumere in questo modo:
una ricerca storica;
- il rilievo dell'arco, delle rovine, delle pile, delle spalle e del fiume. Questo è ottenuto con la fotogrammetria digitale con la restituzione tridimensionale;
- un'analisi della natura, origine e resistenza dei materiali;
- una valutazione del grado di sicurezza statica dell'arco con il metodo degli elementi finiti, tenendo conto degli studi di J. Heyman, sugli archi in conci di pietra;
- una proposta di metodo per il rinforzo strutturale dell'arco.

                 

   
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